
Il consigliere segnala “un aumento del personale dirigenziale” risultante dal bilancio 2011 con un conseguente “aumento dei costi gestionali”, ma anche “acquisti di macchine in dotazione a dirigenti e numerosi rimborsi per abitazioni e viaggio considerati ‘professionali”. E inoltre una spesa di “800 mila euro per un parcheggio di elicotteri per privati” che non avrebbe poi ottenuto l’autorizzazione dell’Enac e un’ulteriore spesa di “100 mila euro per un cartellone pubblicitario” installato “in linea di atterraggio” che sarebbe stato subito rimosso e “reinstallato in un’altra zona a scarsa visibilità”.
Tra le altre segnalazioni avanzate dall’esponente del carroccio anche la presenza di coperture di eternit “in stato precario di conservazione”, “errori di calcolo nella ristrutturazione dei nuovi pontili” e dei disagi legati ai servizi igienici per gli addetti, “apparentemente promiscui per passeggeri e lavoratori”.
In proposito il consigliere chiede all’esecutivo regionale riscontro di quanto segnalato e vuole sapere se corrisponda al vero che “alcune aziende che hanno l’appalto o il sub-appalto per l’ampliamento dell’aerostazione siano attualmente inquisite per mafia”.
Bernardini domanda poi a quanto ammontino i costi ad oggi sostenuti per gli interventi di riqualificazione e ampliamento dello scalo bolognese e gli eventuali costi extra, se vi siano criticità nel progetto, se siano state applicate tutte le procedure e le normative per garantire la sicurezza e anche se siano state ottenute tutte le autorizzazioni ad esempio da Enac e Ausl.
Da ultimo il consigliere chiede quanto personale dirigenziale operi all’interno dell’aeroporto dal 2011 ad oggi.

