
Comicità, dolcezza, capacità di descrivere con affettuosa ironia i tic dell’uomo contemporaneo e con sentita partecipazione il vissuto dei più piccoli, mettendo in scena il loro rapporto con la realtà e l’immaginazione, sono solo alcuni degli innumerevoli registri tra i quali si destreggia questo autore.
La laurea ad honorem, proposta dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione, gli verrà conferita “per il suo costante impegno sul fronte della pedagogia della lettura e della riflessività pedagogica, per aver posto la necessità del leggere al centro dell’azione educativa, per la sua mirabile attenzione allo sguardo, al vissuto, ai diritti propri dell’infanzia e dell’adolescenza, cui dedica le pagine più intense della sua produzione letteraria e saggistica, per la sensibilità sempre dimostrata nei confronti di coloro che meno riescono ad integrarsi all’interno delle istituzioni educative e per le strategie ideate e condivise per coinvolgere gli studenti meno ‘bravi’ in termini strettamente scolastici e conquistarli alla passione per la conoscenza”.

