
La responsabilità del passo indietro è del Ministero dei Trasporti che, come si legge testualmente nella risposta, ha cambiato completamente orientamento ed ha posto un quesito sull’argomento alla commissione di riferimento dell’Unione Europea.
Intanto TPER, dimostrando buona volontà, continuerà a sperimentare nuovi dispositivi ed a tenere contatti con altri costruttori di tornelli.
E’ del tutto evidente, comunque, che ulteriori passi in avanti richiedono tempi assai lunghi.
Potranno quindi gioire gli evasori che nonostante il forte rafforzamento dei controlli sui titoli di viaggio, riescono ancora con buone percentuali a farla franca.
Anzi, aggiungono i consiglieri provinciali Giuseppe Sabbioni ( FLI ) e Gianfranco Tommasi (UDC), anche la metà degli evasori pizzicati, come è stato confermato nella risposta all’interrogazione, riesce a farla franca.
TPER, infatti, conferma che il 50% delle sanzioni accertate non viene riscosso, anche se ci tiene a precisare di essere in buona compagnia con le altre aziende di trasporto pubblico che non riescono a far meglio della ns. TPER.
(Gianfranco Tommasi, UDC – Giuseppe Sabbioni, FLI)

