
Il documento propone anche una verifica sull’efficacia e la fattibilità di azioni di scolmatura del latte per diminuire la produzione e l’attivazione di uno studio per conoscere compiutamente le caratteristiche chimiche e organolettiche del Parmigiano Reggiano che rappresentano gli elementi di distintività rispetto alle altre produzioni lattiero casearie.
Altri aspetti riguardano la valutazione delle azioni promozionali realizzate all’estero al fine di ampliare sempre più la presenza su nuovi mercati, e la verifica, dopo più di 10 anni di applicazione, dell’attuale regolamento di marchiatura, con la prospettiva di renderla sempre più efficace nella comunicazione della qualità del Parmigiano Reggiano ai consumatori. Infine, il documento invita ad attivare iniziative per il sostegno e la valorizzazione delle produzioni ottenute e stagionate nelle strutture di montagna.
L’invito quindi che Fedagri Confcooperative e Legacoop Agroalimentare dell’Emilia Romagna e Confcooperative Mantova rivolgono agli amministratori appena eletti del Consorzio è che si definiscano, tra i vari temi, quelli prioritari sui quali attivare indispensabili momenti di confronto con tutti i soggetti coinvolti nella filiera al fine di favorire la massima condivisione delle informazioni e delle decisioni.
Attraverso questo metodo si ritiene infatti che si potrà rafforzare ulteriormente la coesione fra tutti i protagonisti del sistema, nonché la tenuta produttiva ed ambientale e la crescita economica e sociale dell’intero comprensorio del Parmigiano Reggiano.

