
Nonostante questo provvedimento, il giovane ammonito non ha però cessato di opprimere l’ex fidanzata, perseverando imperterrito a seguirla, infastidirla e sommergerla di messaggi e telefonate, che, nonostante rifiutate, le inoltrava in continuazione, anche al solo scopo di tenerle il telefono occupato e quindi di impedirle altri contatti. Poi venerdì pomeriggio l’aggressione più grave; forse scaturita da un attacco di gelosia per il fatto che la giovane aveva iniziato a frequentare un altro ragazzo. Lo stalker l’ha raggiunta mentre passeggiava con le amiche in corso Vittorio Emanuele, l’ha trascinata a forza in un angolo sbattendola contro il muro e l’ha presa a schiaffi e pugni in faccia. Prima di andare via le ha anche rapinato il telefono cellulare, per cancellarle tutti i messaggi ed i contatti a lui non graditi. Accompagnata in ospedale dai genitori, la ragazza è medicata per le tumefazioni a volto e riscontratta affetta da ecchimosi ed escoriazioni giudicate guaribili in 20 giorni di prognosi.
A questo punto, non appena informati da familiari della ragazza, i Carabinieri hanno avviato una serrata indagine per ricostruire i fatti e il quadro indiziario a carico dello stalker, attivando nel contempo una serie di servizi di pedinamento in borghese. Durante questa fase i militari dell’Arma in abiti di copertura hanno seguito sia il ragazzo, per controllarne i movimenti, che la ragazza, allo scopo di proteggerla da eventuali altre aggressioni che si sarebbero potute verificare all’entrata e all’uscita di scuola o quando stava con le amiche. Infine, ieri sera, per il 18enne è scattato l’arresto in flagranza di reato. I Carabinieri lo hanno bloccato mentre stava appostato sotto casa della vittima. Analizzando il suo telefonino i militari hanno verificato che, solo nell’ultima ora, aveva inviato circa 30 chiamate, puntualmente rifiutate o senza risposta. Dopo l’accompagnamento in caserma, su disposizione della Procura della Repubblica di Modena il giovane è stato associato alla locale casa circondariale, in attesa di essere interrogato dal G.I.P. e degli sviluppi processuali.

