
”C’è un provvedimento disciplinare avviato dalla Polizia municipale in cui lavora – riferisce al Resto del Carlino online il suo legale, Enrico Della Capanna – ma non ci è stato notificato alcun avviso di garanzia. Si è trattato di un matrimonio americano, senza effetti civili”.
Il finto matrimonio è stato scoperto durante accertamenti degli investigatori nell’ambito dell’operazione antidroga “Sophie”: a febbraio la vigilessa era stata posta agli arresti domiciliari con l’accusa di spaccio perché con l’altrettanto finto marito, 39enne, avrebbe fatto parte di una rete che riforniva i clienti di alcuni locali notturni dell’Appennino reggiano. Accusa che la coppia respinge.

