
Nei due fine settimana, le porte dei caseifici emiliani e mantovani (e l’elenco completo è disponibile su www.parmigianoreggiano.it) saranno dunque aperte a quanti vorranno vedere proprio i frutti del lavoro di quest’ultimo anno, effettuare nuovi acquisti solidali, partecipare a visite guidate nei magazzini e alle strutture di trasformazione, ma anche alle iniziative culturali e ricreative che diverse imprese hanno programmato.
“Un’occasione di incontro e di festa – sottolinea il direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Riccardo Deserti – dopo i 100 milioni di danni subiti dai 37 caseifici del parmigiano Reggiano colpiti dal terremoto, e soprattutto dopo che le vendite solidali effettuate da catene distributive (Coop Italia, Sigma, Mc Donald’s, Auchan, Unes e Sogegross) e da tanti caseifici del comprensorio di produzione hanno consentito di raccogliere 1.199.332 euro, che includono anche donazioni spontanee e offerte di altri operatori commerciali per 198.167 euro”.
“Una mobilitazione straordinaria – spiega il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – della quale siamo profondamente grati, ed alla quale i caseifici rispondono ora con un’iniziativa che non casualmente si intitola “Aperti per dire grazie”
Sabato 25 e domenica 26 maggio, dunque, il primo appuntamento proposto dai caseifici del Parmigiano Reggiano presenti nel cratere del terremoto; la replica, come si è detto, sabato 1 e domenica 2 giugno.
L’elenco dei caseifici aderenti all’iniziativa – continuamente aggiornato – è disponibile sul sito del Consorzio (www.parmigianoreggiano.it), unitamente alle proposte delle singole imprese.

