
“Da piccolo amavo guardare le foto di mio padre, ingiallite dal tempo, piene di segni e pelucchi”, afferma l’autore, “amavo tenere tra le mani quei negativi e in controluce cercare di capire chi e cosa sarebbe apparso una volta stampato. Per me la fotografia analogica racchiude un senso di mistero, imprevedibile magia che ti lascia sospeso in attesa dello sviluppo e poi della stampa. Il tempo, il tempo di scatto, il tempo di esposizione, l’attesa. Quella che oggi manca e toglie spazio all’immaginazione. Da qui nasce Analogie: non si parla di applicazioni, qui si parla di tempo, di luce, di pelucchi, di errori”.
Un percorso fra immagini rapite alle ore del giorno e della notte, col sapore quasi antico della fotografia analogica, fra i dialoghi silenziosi con la natura, fra i sentieri della vita battuti da sguardi nascosti e sognatori. Frammenti lievi di paesaggi padani, volti freschi e saggi, placida vita di paese sedimentata in abitudini serene. La galleria eterogenea di Lodesani ritempra gli occhi e rasserena lo spirito, impegnato nella riscoperta di angoli dimenticati.
La mostra è aperta negli orari di apertura del Mabic, in via Vittorio Veneto 5 a Maranello.
Info: 0536/240028.

