
Le pigotte sono le <classiche> bambole di pezza fatte in casa, che dal 1988 sono diventate un simbolo per le campagne di raccolta fondi promosse dall’UNICEF. Adottando una pigotta si ha modo di finanziare la vaccinazione dei bambini di paesi in via di sviluppo. “In questo modo – ha detto Adonella Ferraresi – al sorriso dei bambini ricoverati vogliamo si associ il sorriso di bambini di altri Paesi che saranno preservati da gravi malattie infettive”.
Il ricavato della sponsorizzazione di BPER sarà utilizzato nell’ambito del progetto UNICEF “Vogliamo arrivare a zero”, che mira a ridurre la mortalità infantile nel mondo che ad oggi è di 19mila bambini al giorno, sotto i 5 anni per cause che possono essere facilmente prevenute o curate. Il 40% dei bambini muore per varie complicazioni neonatali, mentre le principali cause “dirette” di decesso nei primi 5 anni di vita sono: polmonite e altre infezioni respiratorie acute (18%); diarrea (15%); malaria (7%); morbillo (4%); incidenti e ferite (4%); AIDS (2%), oltre a diverse altre cause (10%). Oltre un terzo delle morti infantili ha come causa concomitante la malnutrizione materna e infantile. L’UNICEF lavora per porre fine a queste morti, perché non c’è tragedia più grande della morte di un bambino. La Pigotta infatti finanzia un’azione capillare e integrata per arrivare fino ai villaggi più remoti e garantire alle popolazioni locali alimenti terapeutici, vaccini, zanzariere, sali reidratanti, assistenza alla gravidanza e al parto oltre che interventi di educazione sanitaria e nutrizionale. Non è impossibile ridurre la mortalità infantile. Diffondere il vaccino contro l’HIV, le zanzariere nelle zone dove è endemica la malaria, gli interventi per combattere la malnutrizione. Sono tutti strumenti di una battaglia che UNICEF porta avanti da anni nelle regioni meno fortunate del pianeta, col contributo di tutti.
La Pediatria del Policlinico di Modena vanta una lunga collaborazione con l’UNICEF tramite l’organizzazione di corsi di sensibilizzazione (advocacy) alla la cooperazione internazionale per gli studenti della Facoltà di Medicina e delle scuole superiori. La donazione rientra in una lunga e proficua collaborazione tra la Pediatria del Policlinico e l’UNICEF.

