
Vistasi scoperta, la donna ha desistito dal perpetrare la propria azione delittuosa, per poi fingere di acquistare un’altra collana del valore di circa 680 euro con una carta bancomat, fallendo i tentativi di pagamento. Allontanatasi dalla gioielleria, la titolare ha contattato la locale Centrale Operativa segnalando l’accaduto.
Gli agenti intervenuti sul posto hanno bloccato F.C. mentre usciva da una vicina ricevitoria, dopo aver effettuato una ricarica telefonica di 50,00 euro, senza pagare l’importo perché priva di denaro contante e in possesso solo di carta bancomat, forma di pagamento non accettata dalla tabaccheria, come peraltro chiaramente indicato all’interno della esercizio commerciale. Visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza a circuito chiuso presente nella gioielleria, gli agenti hanno potuto accertare la veridicità di quanto riferito dalla titolare.
La donna in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche, con atteggiamento minaccioso ed aggressivo, è stata accompagnata presso la locale Questura per accertamenti più approfonditi, ed ivi trattenuta in stato di arresto, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo per direttissima.
F.C., con numerosi precedenti di Polizia specifici (ricettazione, furto aggravato, truffa, estorsione, e resistenza a P.U.) è stata, altresì, denunciata in stato di libertà per il reato di insolvenza fraudolenta e sanzionata amministrativamente per ubriachezza in luogo pubblico e aperto al pubblico.
La carta bancomat utilizzata dalla donna è risultata di proprietà di un suo conoscente e collegata ad un conto corrente estinto da parecchi anni.

