
Credo sia il caso di tenere la popolazione informata: la preoccupazione a Carpi non è diminuita, anche perché l’amianto ha una storia lunga di sottovalutazione dell’impatto che può avere sulla salute. Spererei a questo punto che i gestori del servizio idrico e l’amministrazione spieghino come si stanno muovendo, quali dati emergono, e se l’origine di questo amianto comincia ad essere più chiara. E magari anche l’Ausl fornisca un po’ più di informazione ai cittadini, partecipando ai tavoli, e discutendo dati alla mano, invece di nascondersi dietro a normative assenti sulla pericolosità.
Ricordo infine che garante della salute pubblica è il sindaco, dunque le legittime preoccupazioni dei cittadini vanno fugate con i dati, ma anche con la certezza che si sta verificando che il problema è in fase di risoluzione, e le quantità di amianto in calo”.

