“La Legge di Stabilità riassume lo sforzo titanico di conciliare l’equilibrio dei conti pubblici e la necessità di liberare risorse per rilanciare la competitività del Paese e delle imprese. Fermo restando la priorità di tenuta e consolidamento dei conti, raccomandiamo di concentrare le poche risorse a disposizione.

Il poco a tutti costa tanto per lo Stato e non è determinante per il singolo. Il taglio del cuneo fiscale così come si presenta non cambia il potere d’acquisto dei lavoratori, ma costa molto in generale.

Per rilanciare e sostenere la crescita serve da subito uno sforzo maggiore sul fronte della riduzione della pressione fiscale su imprese e lavoratori, degli investimenti e dei pagamenti pubblici e dei tagli alle spese improduttive.

Il percorso che il disegno di legge di stabilità varato ieri dal governo fa intravedere è complessivamente positivo, ma bisogna avere più coraggio già a partire dal 2014. Per ciò che riguarda più direttamente la difesa del welfare del nostro Paese, apprezziamo il mantenimento dell’aliquota IVA per le prestazioni socio-assistenziali ed educative delle cooperative sociali. Ci impegneremo, comunque, per sollecitare il Parlamento a migliorare il disegno di legge di stabilità”.