
Del direttivo fanno parte i rappresentanti dei comuni di Ancona, Arezzo, Genova, Palermo, Sacile, Foggia, Pavia, Firenze e Molfetta. Sono inoltre membri di diritto le “Città progetto Oms” Milano, Torino, Padova, Venezia, Udine, Bologna e Modena.
“Molto è stato fatto in questi tre anni e altrettanto resta ancora da fare, in collaborazione con il ministero della Salute, l’Istituto superiore sanità e Federsanità Anci, per dare autorevolezza politica alle iniziative della Rete”, ha commentato dopo la sua riconferma alla presidenza della Rete Simona Arletti.
“Numerose iniziative – aggiunge Arletti -sono in cantiere per dare visibilità sempre maggiore e rilanciare il valore dell’adesione alla Rete di città anche diverse per dimensioni e caratteristiche. Ma ritengo che quanto è emerso nell’assemblea odierna ci metta sulla giusta strada per proposte qualificate come Globulandia, la mostra interattiva per promuovere la donazione di sangue”.
“Modena è convinta di avere come città – ha concluso Arletti – le idee, le energie umane e le relazioni che permetteranno di lavorare positivamente con le altre realtà e le istituzioni nazionali ed europee verso gli obiettivi di Salute 2020”.
Attualmente sono una settantina le città che aderiscono all’associazione, distribuite in tutto il territorio nazionale.
All’assemblea modenese erano presenti sindaci e assessori di città importanti da nord a sud, come Torino, Milano, Padova, Venezia, Udine, Sacile, Genova, Bologna, Pavia, Piacenza, Ferrara, Firenze, Arezzo, Foggia, Molfetta e Palermo.

