
L’esposizione, visitabile a ingresso libero dalle 10 alle 19 fino a domenica 17 novembre, permette di ammirare 83 fazzoletti antichi che consentono di ripercorrere la storia di un manufatto comune, diffuso fin dalle più antiche civiltà in Occidente e Oriente, mantenendo nei secoli una singolare continuità nella forma. Un manufatto prezioso nei decori e nell’uso di tessuti estremamente sottili e fragili che negano vistosamente l’impiego pratico. Secondo i dettami delle mode, non erano nascosti nelle tasche o nelle borse, ma mostrati pubblicamente tenendoli in mano. I fazzoletti, infatti, sono stati oggetti ambiti, doni preziosi e manifestazioni di lusso, eleganza, distinzione sociale, utilizzate dalle élite nei diversi periodi storici.
Nell’ultimo giorno della mostra, domenica 17 novembre alle 16, i cantanti del Cubec (la scuola di bel canto di Mirella Freni) accompagneranno la mostra con una sorpresa musicale.
In contemporanea con la mostra in San Carlo, il Museo civico d’arte di largo Sant’Agostino ha allestito nella sala della collezione tessile Gandini un’altra piccola esposizione di “Fazzoletti da Museo” prodotti tra la fine del Settecento e l’Ottocento. Sabato 16 novembre alle 16 si potrà visitarla gratuitamente, guidati da Lorenzo Lorenzini, curatore del Museo, che, oltre a fare apprezzare le caratteristiche dei singoli pezzi, saprà condurre i presenti in un viaggio alla scoperta delle mode e degli stili di vita di riferimento.

