
Le indagini, come accennato avviate a seguito del decesso del 37enne, si sono concentrate sulla tossicofilia della vittima essendo emerso che lo stesso la sera prima aveva assunto stupefacenti. Le indagini in prima battuta hanno condotto al 25enne S.B., noto negli ambienti con il nome di Zaccaria, il quale secondo concordanti risultati investigativi è risultato essere fornitore del defunto. Nel proseguo delle indagini i Carabinieri sono risaliti anche al fratello, R.B. e ad un terzo soggetto identificato per M.M.. I tre secondo gli esiti investigativi da circa 2 anni avevano avviato una capillare attività di spaccio che vedeva quali clienti giovani reggiani che si rifornivano di cocaina ed eroina. Centinaia le cessioni di stupefacenti documentate dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Reggio Emilia che hanno quindi refertato alla Procura reggiana gli esiti investigativi che sono stati concordati dalla Procura reggiana che ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita dai Carabinieri che hanno arrestato i destinatari. Allo stato nessuno è accusato di morte come conseguenza di altro delitto per il decesso del 37enne ma è chiaro che al riguardo fervono le indagini dei Carabinieri che non si esclude possano portare presto ad una svolta.

