
Il documento è stato poi approvato con il voto a favore di Pd, Fds, Sel-Verdi, Fi-Pdl, mentre hanno espresso parere negativo Lega Nord, Giovanni Favia del Misto e Udc.
Come risulta dai documenti presentati, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica in locazione gestito dalle nove Acer provinciali, rilevato a dicembre del 2011, è ubicato all’interno di 11.530 fabbricati, dove si trovano 57.185 alloggi. Tra il 2009 e il 2011 si è registrato un aumento di poco meno di 400 alloggi, pari allo 0,7%. Gli alloggi occupati sono il 92% del totale, valore che si mantiene stabile sia lungo tutto il periodo di osservazione che nei periodi immediatamente precedenti, e nel 2011 solo 1.621 alloggi, che rappresentano il 2,8% del totale e il 38% di quelli non occupati, sono disponibili per le assegnazioni, mentre gli alloggi assegnabili non ancora disponibili sono 540, poco meno dell’1% del totale.
Il patrimonio degli alloggi Erp è concentrato nelle realtà territoriali a più alta densità abitativa: tre alloggi su quattro sono localizzati nei Comuni con più di 20.000 residenti, dove risiede il 56% della popolazione emiliano-romagnola; inoltre, il 57% degli alloggi è stato costruito nei 9 Comuni capoluogo di provincia dove risiede il 36% delle persone. I valori delle rendite catastali degli alloggi Erp, al 31 dicembre 2011 ammontano a 22,5 milioni di euro con un incremento complessivo rispetto al 2009 del 5,3%: la rendita media è pari a 419 euro.
Negli alloggi Erp, nel dicembre 2011, vivono oltre 119mila persone che comprendono gli assegnatari e i loro conviventi. Il 26% degli utenti ha più di 65 anni, mentre nel 2001 erano il 32%, e al contrario gli utenti di età inferiore ai 18 anni passano in dieci anni dal 13 al 20%. Complessivamente, gli utenti di età inferiore ai 50 anni sono il 55% mentre nel 2001 l’analogo valore era pari al 48%. Il ringiovanimento degli utenti modifica anche la composizione dei nuclei familiari degli assegnatari degli alloggi: diminuiscono gli alloggi occupati da una sola persona, aumentano gli appartamenti dove abitano 4 persone e soprattutto aumentano quelli dove risiedono 5 e più persone (+538 alloggi, +13% in 10 anni). Anche se la distribuzione degli alloggi occupati evidenzia cambiamenti riguardanti il maggior numero di componenti della famiglia dell’assegnatario, le famiglie di un solo componente restano comunque la quota prioritaria: 4 abitazioni su 10 sono assegnate a nuclei di un solo componente.
Nel periodo dal 2009 al 2011, gli alloggi crescono complessivamente del 10% e, anche se la prevalenza degli alloggi è destinata alle famiglie il cui assegnatario è di nazionalità italiana, la quota di residenti stranieri sul totale evidenzia un lieve aumento, poiché passa dal 33% al 34,6%. Il tasso di crescita nel periodo considerato è di gran lunga inferiore a quello registrato dalla popolazione straniera residente in regione che dal 2009 al 2011 aumenta del 14%.

