
Dai controlli effettuati gli operatori notavano che il self-service adibita al pagamento per l’erogazione del carburante, aveva le colonnine identificate con il numero 1 e 2, regolarmente collegate e vi era inserita la luce verde, mentre quelle con il numero 3 e 4, risultavano non collegate con il self-service ma completamente libere per l’erogazione del carburante senza l’inserimento del corrispettivo in banconote.
Gli ultimi importi erogati risultavano essere di euro 66,00 mentre sull’altra di euro 33,00. Si riusciva a rintracciare il gestore del distributore, un egiziano 45enne, il quale da un primo controllo riferiva che vi era stata un anomalia ai computer che avevano mandato un segnale errato alle pompe d’interesse. Al momento non era in grado di quantificare il danno ed i litri erogati, ma sicuramente a suo dire il tutto era avvenuto in mattinata.
L’ impianto era privo del sistema di video-sorveglianza.

