
Enrico Ferri nato a San Felice sul Panaro, insegna materie letterarie nell’Istituto Superiore d’Arte “Adolfo Venturi” di Modena ed è autore di numerosi libri. Lo scrittore dialogherà con Giuliano Albarani, Presidente dell’Istituto Storico per la Resistenza di Modena; interverranno il Sindaco di Formigine Franco Richeldi e Germana Romani dell’Associazione di Storia Locale Ezecchiello Zanni. L’ingresso è libero e il ricavato della vendita del libro è a favore della ricostruzione del Centro Sportivo di San Felice sul Panaro per il laboratorio inserimento ragazzi disabili.
“La Giornata della Memoria – sottolinea il Sindaco Richeldi – non deve essere solo l’occasione per celebrare con animo giusto un toccante rituale, ma deve soprattutto spronarci a fare esercizio di riflessione per continuare a cercare dentro la storia e dentro di noi le cause di tanta aberrazione. Come antidoto ad ogni pregiudizio e ad ogni pretestuosa esclusione”.
Per informazioni, Ufficio Cultura (tel. 059 416373).
Modena, settembre 1943. Una rete di soccorso opera a favore dei soldati alleati fuggiti dai campi di concentramento istituiti nel territorio modenese. A Nonantola sono presenti settanta ragazzi ebrei con i loro accompagnatori, i “Ragazzi di Villa Emma”, che la rete contribuisce a mettere in salvo. In questa organizzazione sono attivi uomini del Partito Comunista Italiano, del Partito d’Azione, socialisti, democratici cristiani, ebrei, sacerdoti. Fra questi spicca don Elio Monari. I suoi contatti con i parroci della zona, con i direttori di case di cura o con semplici cittadini gli permettono di tessere o collegare le fittissime maglie di una solidarietà clandestina che si estende dalla montagna alla bassa pianura. Tra i suoi collaboratori tantissimi uomini e donne di tutte le condizioni sociali. Il volume racconta le loro storie e soprattutto quella di don Monari, capace di svolgere una mole impressionante di azioni rischiose col sorriso sulle labbra. Il sorriso di un ribelle. Fucilato come tale a Firenze nel luglio 1944.

