
“Credo che i cittadini possano ragionevolmente sperare che ci sarà un percorso quanto più agevolato possibile per il ristoro dei danni. L’attuale sistema della richiesta dello stato di emergenza – ha aggiunto Gabrielli – prevede una prima fase in cui vengono riconosciute le spese legate all’emergenza e una seconda per il riconoscimenti dei danni a cittadini e imprese. Posso dire che in questo caso la situazione è un po’ diversa”.
Un primo rapporto sui danni sarà esaminato dal governo la prossima settimana per la dichiarazione dello stato di emergenza, “e le condizioni perché venga riconosciuto ci sono tutte”. Nell’invitare a limitare le polemiche “in questo difficile momento”, Gabrielli ha sottolineato che “le istituzioni, sull’emergenza terremoto e adesso su questa, stanno lavorando attivamente. La popolazione colpita da questa nuova emergenza non sarà lasciata sola”
Gabrielli, quindi, presente il ministro per l’Integrazione, la modenese Cécile Kyenge, ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di volontariato locali e nazionali impegnate nell’emergenza, ringraziandoli “per la generosità e la professionalità”. Ha ricordato, inoltre, che sono ancora in corso le ricerche del disperso Giuseppe Oberdan Salvioli “che ha perso la vita per tutti noi, mentre aiutava nei soccorsi”.


