
Entrando nello specifico dei dati relativi alle 12 divisioni prese in esame nel mese di gennaio, “Servizi ricettivi e di ristorazione” è quella in cui la variazione, in calo, è più forte (- 2,1 per cento), anche per ragioni di stagionalità. La divisione e’ in diminuzione per i servizi alloggio (alberghi e bed & breakfast) rilevati nella nostra città, e per agriturismi e campeggi rilevati dall’Istat a livello nazionale. In calo anche (- 0,5 per cento) la divisione “Comunicazioni”, per la diminuzione, rilevata a livello nazionale, degli apparecchi telefonici mobili. Rispetto a dicembre scende leggermente, infine, la divisione “Trasporti” (- 0,1%), dove è in calo il trasporto passeggeri su rotaia, aereo e marittimo (rilevazione nazionale), ma sono in aumento automobili, motocicli e ciclomotori, carburanti e altri servizi relativi ai mezzi di trasporto.
Due sono, invece, le divisioni che registrano la variazione più sensibile in aumento (+ 0,4 %): “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” e “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili”. Nella prima, l’aumento è generalizzato per tutte le categorie con solo oli e grassi in diminuzione. Nella seconda, sono state registrate in aumento le tariffe dell’acqua, del gas di rete, e dell’energia elettrica (rilevazione nazionale). In diminuzione, invece, il gasolio da riscaldamento e i canoni di affitto delle abitazioni di proprietà di enti pubblici (rilevazione locale). In crescita (+ 0,2 %) la divisione “Mobili, articoli e servizi per la casa”, nella quale il leggero aumento è dovuto a mobili e arredi, piccoli elettrodomestici, stoviglie e attrezzature per giardino, mentre sono in diminuzione i grandi elettrodomestici. Analogia variazione (+ 0,2 %) anche alla divisione “Altri beni e servizi”, dove l’aumento è dovuto agli apparecchi elettrici per la cura della persona, mentre si registrano in calo i prodotti per l’igiene personale e l’assicurazione sui mezzi di trasporto.
Leggero aumento (+ 0,1 %) per la divisione “Ricreazione, spettacolo e cultura”, dove crescono apparecchi fotografici, audiovisivi, giornali, giochi (tutti a rilevazione nazionale), piante e fiori, mentre diminuiscono libri, periodici e pacchetti vacanza.
Tutte invariate le rimanenti quattro divisioni: “Istruzione”, “Servizi sanitari e spese per la salute”, “Abbigliamento e calzature” e “Bevande alcoliche e tabacchi”. All’interno di quest’ultima divisione, nonostante risulti nel complesso invariata, sono in aumento gli alcolici e le birre, mentre sono in diminuzione i vini.
I dati mensili sull’inflazione sono elaborati anche per frequenza d’acquisto dei prodotti (divisi tra quelli acquistati più spesso, quelli intermedi e quelli meno). In questa analisi, rispetto al mese di dicembre, dal punto di vista congiunturale mensile si registra un aumento (+ 0,1 %) per quelli acquistati ad alta frequenza e a bassa frequenza, e una diminuzione (- 0,5 %) per quelli a media frequenza di acquisto. Dal punto di vista tendenziale annuo, invece, l’aumento è di + 0,5 % per i prodotti ad alta frequenza d’acquisto, di + 0,4 % per quelli a media, mentre c’è una diminuzione (- 0,5 %) per quelli a bassa frequenza.
Per saperne di più si può visitare il sito internet (www.comune.modena.it/serviziostatistica/pagine/prezzi/prezzi.shtml), dove sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.

