
“I reparti sono allo stremo – affermano Gennaro Ferrara, coordinatore Rsu e dirigente sindacale della Cisl al Santa Maria, Franco Danese, delegato Uil Fp, Pasquale Liquori, segretario provinciale della Fials e Ornella Guerini, delegato Fsi – I turni sono massacranti. Sono sempre più frequenti i casi di operatori richiamati dalle ferie perché alcuni colleghi si sono ammalati. E ci sono settori dove l’organico a disposizione è inferiore ai livelli di guardia. Questa situazione ha un solo risultato: i professionisti della sanità non possono lavorare al meglio, i carichi di lavoro non sono equilibrati e, di conseguenza, aumenta la possibilità di errore”.
I numeri parlano chiaro: 23 dipendenti mancano e non sono sostituibili perche assenti a causa di malattie corte (3 settimane o 1 mese); sono 50 i lavoratori che servirebbero per garantire la minima dotazione organica; poi per l’estate serviranno altri 70 infermieri e 40 operatori socio sanitari.
“Siamo in circolo vizioso che ha un solo colpevole – riprendono i sindacalisti -: la mancanza di personale. Una carenza organica e strutturale forse frutto di una deliberata scelta della direzione aziendale di indirizzare le risorse su altri fondi. Ma così si dimentica che la cosa più importante, per i lavoratori e i pazienti, è l’equilibrio dei carichi di lavoro. E la soluzione sembrerebbe semplice: rispettare la semplice dotazione organica… Per questo abbiamo chiesto all’azienda di aprire immediatamente un tavolo di trattative e di assumere già da ora il personale necessario per ripristinare le dotazioni organiche”.

