
Lo ha comunicato l’assessore al Patrimonio del Comune di Modena Fabio Poggi alla Commissione consiliare risorse che si è riunita mercoledì 2 aprile.
Tramontata l’ipotesi di un solo direzionale poiché il confronto tra le condizioni economiche proposte dai partecipanti al bando e quelle degli affitti pagati dal Comune non soddisfaceva i criteri introdotti dalla Legge di stabilità del 2012, la riorganizzazione degli uffici comunali passa ora attraverso la razionalizzazione delle spese e la rinegoziazione degli affitti passivi. Obiettivo: ridurre i costi.
“Gli uffici tecnici – spiega l’assessore al Patrimonio Fabio Poggi – stanno conducendo un metodico lavoro di verifica degli spazi utilizzati e di quelli liberi: questo ha portato a individuare alcune sedi da dismettere e a ottimizzare gli spazi disponibili. Abbiamo poi avviato le contrattazioni con i proprietari delle tre principali sedi in locazione (in via Santi 60, in via Costa e in via Galaverna) trovando condivisione d’intenti per continuare la collaborazione a fronte di una riduzione dei canoni, così come l’andamento del mercato immobiliare rendeva opportuno e possibile fare”.
Nel 2010 le sedi in locazione costavano complessivamente al Comune di Modena 3 milioni 826 mila 298 euro; oggi la spesa per affitti passivi in carico al settore Patrimonio del Comune è di 2 milioni 693 mila 863 ed entro l’anno, per effetto delle negoziazioni attualmente in corso, scenderà a 2 milioni 583 mila 262 euro.

