
L’assemblea annuale rappresenta un’occasione di incontro e di confronto per gli oltre 2mila professionisti modenesi iscritti all’Ordine, il cui contributo è stato ed è tuttora determinante per lo sviluppo del tessuto economico locale. Quest’anno, poi, l’assemblea assume una valenza ulteriore legata all’ingente impegno profuso dagli ingegneri nell’opera di ricostruzione delle zone colpite dal sisma del maggio 2012, nonché per discutere della riforma degli ordinamenti professionali (che ha introdotto l’obbligo di formazione ed aggiornamento), senza dimenticare il fondamentale tema della riaffermazione dei principi di etica e legalità nell’ambito lavorativo.
Su quest’ultimo tema, in particolare, il lavoro svolto è stato davvero rilevante, come ricorda il presidente dell’Ordine, l’ing. Augusto Gambuzzi: “Gli ingegneri modenesi sono parte attiva del CUP-Comitato Unitario delle Professioni e della sua commissione di contrasto alle mafie ed alla corruzione. Inoltre abbiamo concretamente contribuito alla stesura ed all’adozione della Carta Etica delle Professioni, la prima realizzata in Italia, che ha visto la luce proprio a Modena”. L’impegno per la legalità vedrà un’ulteriore concretizzazione nelle prossime settimane, con il contributo degli Ingegneri modenesi alla realizzazione di un secondo corso di formazione per professionisti in collaborazione con l’associazione “Libera”, fondata da don Luigi Ciotti.
Nel corso del 2013 l’Ordine modenese ha inoltre speso energie e risorse anche per consentire agli iscritti un’adeguata attività di formazione ed aggiornamento, organizzando diversi seminari tematici e mettendo a disposizione un’apposita commissione scientifica dedicata a questo argomento.

