
Corrado: “L’idea è nata da Alberto. Mi ha fatto ascoltare il brano ed esposto l’idea della partita al gioco da tavola. Mi è piaciuta e ho voluto aggiungere una seconda linea narrativa, ispirandomi alle parole del brano. L’idea gli è piaciuta. Cioè, ormai mi conosce e un po’ si è fidato, perché a volte durante il processo creativo latito nell’esporre al meglio ciò che ho in mente. Comunque il risultato finale ha soddisfatto tutti. Per le fasi finali del video abbiamo anche ingaggiato una special guest: mia figlia.”
Alberto: ” Ho scritto questo brano dopo avere visto un telegiornale in cui si vedevano tornare dall’estero i corpi dei nostri ragazzi nelle bare avvolte da bandiere; ricordo che c’era un ministro ad attendere all’aeroporto assieme ai genitori sulla pista e uno dei padri gli si rivolse con le testuali parole “Si goda lo spettacolo”. Da quel momento ho sentito l’esigenza di scrivere qualcosa sul fatto che chi decide la guerra non è mai chi poi la fa e muore e soprattutto che le guerre non si fanno per la bella Elena (Elena di Troia), non si fanno per le religioni o per chissà quali altri motivi, i fili vengono tirati dai potenti a cui interessano soltanto due cose: il denaro e il controllo. L’atrocità del giustificare queste guerre con scuse assurde è forse lo scempio più grosso.
Avevamo pensato di pubblicare questo video ad ottobre, ritenendolo il periodo più adatto, ma viste le atrocità che si stanno consumando sulla striscia di Gaza tra israeliani e palestinesi, o meglio, viste le atrocità che stanno facendo commettere ai loro popoli due personaggi a capo di questi e i loro governi, ci siamo sentiti il dovere di pubblicare “LA STORIA DI ELENA” e di dedicarglielo. Vedere i corpi, “vuoti d’anime”, dei bambini in braccio ai padri e alle madri dovrebbe essere abbastanza per capire che chi ci comanda ha delle intenzioni che non rispecchiano mai ciò che dicono e vogliono farci crede.
Link Youtube: La storia di Elena


