
Si parlerà, in modo particolare, del ruolo della terapia psico-nutrizionale nella cura dei pazienti, grazie agli interventi di relatori di fama nazionale e internazionale: fra questi Giuliano Limonta (Piacenza), Lorenzo Donini e Fabrizio Jacoangeli (Roma), esperti clinici; inoltre Emilio Franzoni e Graziella Filati, dei Centri di riferimento della Regione Emilia Romagna, e i membri del Team DCA dell’Azienda USL di Modena. Più di 300 gli operatori sanitari provenienti da tutta Italia già iscritti alla giornata di studio, a testimoniare l’importanza e l’attualità delle tematiche affrontate.
Il convegno è organizzato dal team per i disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda USL di Modena, in cui lavorano insieme operatori del Dipartimento di Salute Mentale (psichiatri, psicologi, neuro-psichiatri infantili) e del Dipartimento di Medicina e Metabolismo del Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense a Baggiovara (medici e dietisti).
I disturbi del comportamento alimentare sono malattie che, se non riconosciute e curate adeguatamente, si cronicizzano causando gravi sofferenze ai pazienti e alle loro famiglie. La frequenza di questi disturbi, purtroppo, è in aumento quasi ovunque in Italia e nel mondo. Secondo gli ultimi studi, i disturbi alimentari colpiscono maggiormente le donne, ma sono diffusi anche fra i maschi, in modo particolare quelli tra i 12 e i 30 anni. Per quanto riguarda la provincia di Modena, si stimano circa 400 casi di anoressia, 600 di bulimia, 1.500 casi di ‘forme intermedie’, con un’incidenza di 250 nuovi pazienti ogni anno.

