
La Confesercenti E.R. è molto preoccupata per questo ulteriore inasprimento: da tempo, chiede che nel Piano Regionale Integrato per la Qualità dell’Aria si tenga conto della difficoltà in cui si trovano a lavorare le piccole e medie imprese del nostro territorio quando viene limitata la mobilità dei cittadini. Sacrificio peraltro non compensato dai risultati sul problema dell’inquinamento. Confesercenti E.R. ritiene inoltre che gli interventi volti alla riduzione degli inquinanti, debbano essere estesi a livello nazionale ed europeo, altrimenti il rischio è quello che vengano chiesti inutili sacrifici agli imprenditori della nostra regione, quando le emissioni nocive avvengono altrove. Oltre a ciò, per avere dati certi e uniformi sulle emissioni, è necessario che i parametri di riferimento per la loro stima siano le medesime a livello europeo
Per il presidente di Confesercenti E.R. Roberto Manzoni, “è naturale che la salute delle persone debba essere considerata una priorità. Ma in tutti questi anni di blocchi del traffico la situazione non è migliorata. Perciò “errare humanum est, perseverare autem diabolicum” soprattutto quando si vanno ad inasprire provvedimenti che già si sono dimostrati sostanzialmente inutili e soprattutto quando a pagarne le conseguenze è il tessuto economico del territorio con le ovvie e inevitabili ricadute su quello sociale. Per questo motivo è impensabile e inaccettabile limitare il traffico a dicembre, quando i commercianti, soprattutto dei centri urbani, hanno modo di riprendere un po’ di fiato dopo periodi di calo dei consumi. Siamo in attesa degli interventi strutturali richiesti e promessi da tempo. Maggiori investimenti sulle tecnologie sostenibili, un trasporto pubblico capillare ed efficiente, oltre a migliorare la qualità delle città e la vita dei cittadini, potrebbero aiutare anche l’economia del nostro paese”.

