
Fra la zona Mancasale e le aree limitrofe ci sono ben 3 milioni di metri quadrati di terreno a disposizione: le imprese già presenti nella zona sono circa 550 che però faticano a fare rete, anche solo per acquistare energia. L’assessore ha ribadito che Mancasale è il motore produttivo di Reggio Emilia e che nei prossimi 3 anni si investiranno circa 4,5 milioni euro per migliorare l’attrattività del polo; i lavori dovrebbero iniziare già a settembre/ottobre e la sicurezza sarà una priorità assoluta degli interventi in programma.
Una prima proposta portata da Lapam Confartigianato è volta a far sì che, durante la notte, venga lasciato aperto un unico varco per accedere all’area, con videosorveglianza sia del varco che delle principali vie di collegamento e dei parcheggi. Questo dovrebbe permettere una maggiore tutela delle imprese e di chi è costretto a sostare durante la notte. Altra priorità emersa è quella della banda larga, sarà possibile stendere i cavi sfruttando la ripavimentazione delle strade.
Un tema importante è il trovare una soluzione al problema degli odori legati all’area che funge da deposito sfalci di potature e verde, posizionata proprio nella zona oggetto dell’intervento: l’assessore ha puntualizzato che è già previsto da quest’anno che le quantità in deposito dovranno rimanere entro un terzo rispetto al passato e che entro tre anni l’area verrà posizionata in altra zona. Un problema da risolvere è anche quello del trasporto persone che debbono arrivare a ripartire da questa zona, per lavoro o in visita, in particolare si evidenzia la necessità di attivare un servizio bus o navetta che colleghi con continuità il centro storico e le stazioni (in particolare la Mediopadana) con Mancasale. E’ poi necessario un parcheggio, posizionato in una zona centrale e che possa servire anche per lo stazionamento notturno degli autotreni.
Non meno sentito è il tema del depuratore che, a sua volta, è fonte di odori: anche a questo proposito c’è già una disposizione ad abbassare i quantitativi di fanghi presenti ad un terzo rispetto al passato. Infine si è parlato delle opere di urbanizzazione necessarie (strade, sistema fogario) da implementare per venire incontro alle esigenze delle imprese.
L’incontro si è chiuso con l’auspicio che oltre alle agevolazioni sugli interventi già deliberate, questi altri interventi possano aiutare la zona ad essere più attrattiva per operatori che vengono dall’estero o dal resto d’Italia; inoltre è stato ribadito l’impegno a trovarsi periodicamente per fare il punto della situazione e per analizzare nuove idee e proposte.

