
Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di allevatori modenesi guidati dal Presidente di Coldiretti Modena, Francesco Vincenzi, e dal Direttore, Antonio Maria Ciri e da numerosi dirigenti dell’Organizzazione.
“E’ assurdo – ha affermato Vincenzi – che nel 2014 la produzione delle imitazioni del Parmigiano e del Grana abbia superato i 300 milioni di chili realizzati per poco meno della metà negli Stati Uniti: con proposte a dir poco fantasiose come il falso parmigiano vegano o il kit che promette di ottenerlo in casa in appena 2 mesi. Non è più possibile sostenere questo continuo furto di identità e valore che sottrae reddito alle nostre imprese e alla nostra economia”.
Tra gli esempi di falsificazioni portate in piazza dalla Coldiretti e che tolgono spazio di mercato al prodotto originale non mancano poi quello in cirillico che si è iniziato a produrre in Russia dopo l’embargo, il parmesao brasiliano, il reggianito argentino e il parmesan perfect italiano ma prodotto in Australia.
“Se gli Stati Uniti sono i “leader” della falsificazione – ha aggiunto il Direttore Ciri – con le produzioni in Wisconsin, California e New York, le imitazioni sono molte diffuse dall’Australia al Sud America ma anche nei Paesi emergenti, mentre sul mercato europeo ed in Italia sono arrivati i cosiddetti similgrana di bassa qualità spesso venduti con nomi di fantasia che ingannano i consumatori sulla reale origine che è prevalentemente di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Estonia e Lettonia. Una concorrenza sleale nei confronti degli autentici Parmigiano reggiano e Grana Padano che devono essere ottenuti nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione”.
“In questo contesto – continua Vincenzi – è particolarmente significativo il piano per l’export annunciato dal Governo che prevede per la prima volta azioni di contrasto all’italian sounding che trova nel Parmigiano Reggiano una delle maggiori espressioni a livello internazionale, tra tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy”.
Occorre però anche cogliere l’occasione della trattativa sull’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, Tansatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip) che – sostiene la Coldiretti – è un appuntamento determinante anche per tutelare le produzioni agro-alimentari italiane dalla contraffazione alimentare e del cosiddetto fenomeno dell’Italian sounding molto diffuso in Usa che rappresenta il primo mercato di falsificazione del Parmigiano e del Grana. A questa realtà – conclude la Coldiretti – se ne aggiunge pero’ una ancora piu` insidiosa: quella dell’italian sounding di matrice italiana, che importa dai paesi piu` svariati la trasforma e ne ricava prodotti che successivamente vende come italiani senza lasciare traccia attraverso un meccanismo di dumping che danneggia e incrina il vero Made in Italy’, perché non esiste ancora per tutti gli alimenti l‘obbligo di indicare la provenienza in etichetta.

