
“Proseguiamo così nel percorso di razionalizzazione avviato nel 2007 con la costituzione dell’Azienda unica regionale – spiega l’assessore regionale all’Università Patrizio Bianchi – L’intervento è volto non solo a contenere la spesa ma anche a semplificare e snellire i processi decisionali, secondo il modello di un’azienda a cui è affidata una funzione prettamente gestionale dei servizi e degli interventi nell’ambito del diritto allo studio universitario”.
Con la modifica di legge viene rafforzato il legame con le Università presenti nel territorio regionale e con gli studenti attraverso l’istituzione presso Er.Go. di un Comitato composto dai rettori degli Atenei presenti nel territorio regionale e dal presidente della Consulta regionale degli studenti. Il Comitato avrà compiti di consultazione e di confronto sulle materie della legge ed esprimerà parere obbligatorio e vincolante su alcuni atti fondamentali dell’Azienda, come statuto, bilancio e bandi. Rimane la figura del direttore di Ergo, a cui sono attribuite le funzioni relative alla gestione tecnica, amministrativa e contabile dell’azienda e viene confermato il collegio dei revisori.
La proposta è stata accolta con favore dagli organi uscenti di Ergo, dai rettori degli atenei regionali e dalla Consulta regionale degli studenti.
La Regione Emilia-Romagna attraverso Ergo eroga la borsa di studio al 100% degli studenti risultati idonei, che per l’a.a. 2014/2015 sono 18.381. Complessivamente sono 3.366 i posti letto a disposizione e 2,2 milioni i pasti consumati. La spesa nel triennio 2011-2014 è salita da 67,5 a 70,7 milioni di euro. Ergo gestisce 45 residenze abitative, 10 mense universitarie e 84 punti di ristorazione in convenzione e in appalto.

