
Particolarmente sfortunato il secondo soggetto denunciato a piede libero, specializzato nella cosiddetta “truffa dello specchietto”, che consiste in un trucco molto semplice: far credere ad un automobilista, solitamente una persona anziana o una donna, che la sua macchina abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto del truffatore. La vittima, incalzata dal truffatore che gli mostra il suo retrovisore danneggiato (ovviamente lo era già da prima), spesso viene convinta a sborsare 50 o 100 euro.
La truffa appena descritta, è stata messa in scena lunedì mattina, nel centro di Bologna, da parte di F.F., quarantenne calabrese pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, che aveva scelto come vittima un pensionato ottantenne. Peccato per il truffatore che in quel momento transitasse in zona una pattuglia della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale la quale, intuito quanto stava per accadere, lo ha tenuto d’occhio per poi intervenire denunciandolo a piede libero.

