
La serata è dedicata all’opera ‘Il vento di marzo’, scritto da Sandra Tassi con i suoi allievi del corso di scrittura. È una riflessione laica sulla figura di Maria come simbolo universale della madre che ha perso un figlio. Non ha ambizioni teatrali, quanto letterarie.
Sandra Tassi, non si propone, infatti, come regista. Ciò che intende offrici è il felice esito di una vera e propria ‘officina letteraria’ composta da un gruppo di partecipanti ai suoi corsi. Dopo l’incontro letterario con Erri De Luca, Colm Toibin, Naomi Alberman, con l’intenzione e l’impegno di far emergere la forza, il carattere e l’emozionalità delle loro opere, il gruppo ha dato vita alla riscrittura di un testo che, da un lato ne esalta i messaggi centrali, e dall’altro li fa convergere in un nuovo soggetto narrativo.
L’attenzione del pubblico deve concentrarsi sul ritmo del dialogo, sulla coesione del testo e, in particolare, sulla elezione della parola, colta nella sua sonorità, efficacia, significatività. Conclude la serata il rinfresco organizzato dal Circolo Nuraghe.

