
Una circolare dei giorni scorsi, informava circa le nuove modalità – decise dall’Unione delle Terre dei Castelli – intervenute per la distribuzione dei libri di testo a partire appunto dal prossimo anno. Nello specifico, i genitori non avrebbero più dovuto effettuare prenotazioni dei testi presso le cartolerie/librerie come abitualmente avveniva, in quanto sarebbe stato individuato un unico fornitore di libri. ‘La decisione di modificare le consuete modalità – si legge nel testo del provvedimento – dipende da disposizioni normative che gli enti locali devono rispettare, relative al controllo delle pubbliche forniture e agli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari’.
Disposizione che aveva da subito fortemente preoccupato cartolai e librai dei comuni delle Terre dei Castelli. Perché in questo modo, si vedevano sottratti una fonte certa d’introiti, oltre al rischio fin troppo papabile, in un secondo ma immediato momento, di un ulteriore impoverimento dell’indotto commerciale dell’intera zona.
Dietro sollecitazione di Confesercenti è stato deciso, ‘dopo attenta valutazione politica’, di mantenere il sistema delle cedole librarie da consegnare ai genitori da parte delle istituzioni scolastiche.
“I testi scolastici – evidenzia l’Associazione imprenditoriale – non sono assimilabili ad un tipo di fornitura di materiale utile alla pubblica amministrazione in quanto, le cedole librarie sono uguali per tutti gli alunni. Di conseguenza il cosiddetto riferimento alla tracciabilità dei flussi finanziari, fondamentali per gli acquisti di materiale da parte della P.A., non ha ragione di essere in questo caso dato che si tratta di persone. Il genitore, deve essere libero di andare dove vuole per acquistare i testi scolastici per i propri figli e il Comune è tenuto a fornirgli solamente la cedola”, conclude Confesercenti.

