
Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Guastalla hanno rivelato che il magazzino di una ditta per il soccorso stradale gestito dai fratelli era di fatto utilizzato come centrale di riciclaggio di ogni sorta di refurtiva: moto, auto, scooter, muletti, pneumatici, elettrodomestici, attrezzi da lavoro e apparecchiature meccaniche per un valore di oltre 100 mila euro. Furti consumati tra il novembre del 2013 ed il maggio del 2015 nei comuni di Reggiolo, Campagnola Emilia e Castelnovo Sotto, in provincia di Reggio Emilia, Campogalliano e Castelnovo Rangone, in provincia di Modena e nel comune di Prato.
Oltre ai furti i due fratelli sono accusati anche di una serie di ricettazione di attrezzi edili ed automezzi rubati nell’arco dello stesso periodo a Reggio Emilia e nei comuni Correggio, Reggiolo, Campagnola Emilia e Prato. Tra i colpi più remunerativi quello da oltre 50.000 compiuto la notte tra il 16 ed il 17 aprile ai danni di una concessionaria di Campagnola Emilia dove furono asportate un’Audi A4, una BMW, numerosi pneumatici, varia utensileria meccanica, computer, scanner e altro materiale in buona parte trovato in disponibilità dei due fratelli e restituito alla concessionaria derubata.
Le indagini proseguono in quanto i Carabinieri intendono identificare i restanti componenti di una attivissima banda dedita al riciclaggio e ricettazione di beni provento di furti tra l’Emilia e la Toscana.

