
“Concentrico – continua Morelli – ha dimostrato come si possa proporre un teatro di grandissima qualità, con alcune delle compagnie più prestigiose e sperimentali della scena contemporanea, senza rinunciare alla partecipazione di un pubblico eterogeneo, perché la cultura dev’essere patrimonio comune. Se inoltre l’offerta culturale per tutti si svolge anche negli spazi storici ed artistici dei quali il nostro territorio è così ricco, la missione si può dire compiuta. Ringrazio dunque tutti gli organizzatori e la Fondazione CR Carpi per il bel risultato, e posso dire sin d’ora che il Comune continuerà ad investire su questa manifestazione anche il prossimo anno”.
Ma non è stato soltanto il festival di teatro, conclusosi domenica sera con lo spettacolo di César Brie ‘120 chili di Jazz’, ad animare il week-end carpigiano: parallelamente agli spettacoli e grazie alla precisa volontà dell’amministrazione si è infatti svolto, nei Giardini del Teatro e in via Matteotti, 41012 Street Festival, anch’esso molto apprezzato soprattutto, ma non soltanto, dai più giovani.
“Proposta culturale, promozione commerciale e turismo possono e devono agire di concerto – conclude il vicesindaco – ma perché questo possa avvenire occorre, oltre alla volontà dell’ente pubblico, avere fiducia negli operatori privati e nell’associazionismo. Fiducia che, sola, può permettere di concedere quella libertà di proporre e realizzare che è la caratteristica che sta permettendo a Carpi di emergere come polo attrattivo di un bacino d’utenza che travalica i confini del Comune”.
Concentrico è stato organizzato dalle associazioni culturali AppenAppena, Forum Teatro, Teatro al Quadrato e Aporie con il patrocinio e sostegno di Comune di Carpi e Fondazione CR Carpi, in collaborazione con il Consorzio ConCarpi.


