
Specialmente alla vigilia dell’anniversario della strage di Via D’Amelio, luogo in cui 23 anni fa persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina, ci accompagna la consapevolezza che il ricordo, la commemorazione e il silenzio non siano più sufficienti, diventa di una limpidezza disarmante. Il ricordo non serve a niente se ad esso non seguono azioni, segnali, assunzioni di responsabilità; la firma della Carta di Avviso Pubblico, piccolo ma importante passo in un percorso più ampio di contrasto alla criminalità ed educazione alla legalità, va in questa direzione.
“La Carta indica concretamente come un amministratore pubblico può declinare nella propria attività quotidiana, attraverso una serie di impegni, regole e vincoli, i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione”, si legge a pagina 1 del documento, ed è questo l’esempio che gli amministratori del Partito Democratico di Formigine vogliono seguire, consci che oggi più che mai sia necessario dare segnali forti e incontrovertibili, anche nella nostra regione.

