
Inoltre sono state spiegate le peculiarità degli impianti tecnologici che prossimamente saranno montati, in particolare l’impianto di aspirazione e trattamento delle arie, e quello di insufflazione a pavimento che consentirà di aumentare l’apporto di ossigeno e ottimizzare quindi i processi biologici.
Lo scopo dell’investimento è quello di migliorare ogni fase di lavorazione del compostaggio, e quindi aumentare le performance di processo e allo stesso tempo limitare l’emissione di odori e la produzione di acque reflue.
Con il nuovo capannone le fasi di lavorazione attualmente esterne – vagliatura, e maturazione finale – saranno appunto confinate. «Questo è un grande passo avanti – spiega l’assessore d’Aiello – perché la possibilità che l’impianto generi cattivi odori, sgraditi a noi tutti, diminuisce fortemente: quando verso ottobre i lavori saranno conclusi avremo sul territorio un impianto più moderno, efficiente e con una migliore resa ambientale».
Con questo intervento sul sito del compostaggio, e con il fermo dei conferimenti in discarica, verranno minimizzati i potenziali impatti ambientali in quest’area. «Rimane il tema – conclude d’Aiello – degli spandimenti in agricoltura di fanghi, digestati, ammendati e fertilizzanti in genere che sono regolamentati, ma pur sempre a discrezione degli agricoltori. Spandimenti necessari al miglioramento e al nutrimento dei terreni agricoli, ma che possono generare comunque cattivi odori. Su questo punto, invitiamo i cittadini a segnalare eventuali criticità, così da intervenire con controlli puntuali e precisi».

