
L’incontro, articolato in tre distinti momenti, ha consentito di effettuare una valutazione di carattere generale sulla vicenda “CPL Concordia” e sulle ripercussioni prodotte sul tessuto produttivo modenese e sul sistema cooperativo, tenuto conto della rilevanza rivestita dall’Azienda nel panorama economico non solo locale.
In particolare sono state analizzate le prospettive dell’Azienda nell’attuale fase, con riguardo specifico alla prosecuzione dei contratti in essere ed alla gestione commissariale ed è stato, altresì, attentamente considerato il tema delle ricadute occupazionali causate dalla situazione che ha investito l’azienda e della possibile attivazione delle misure di sostegno e di tutela dei posti di lavoro attraverso gli ammortizzatori sociali.
In apertura il Prefetto, Michele di Bari, ha ringraziato il Sottosegretario De Micheli, il Presidente Cantone, il Presidente Bonaccini e tutti gli altri intervenuti che, con la loro presenza, hanno testimoniato la volontà delle Istituzioni, sia nazionali che locali, a ricercare le soluzioni idonee a superare l’attuale momento di crisi che attraversa l’Azienda ed ha dato atto con apprezzamento dell’attività sinora svolta dai Commissari per la salvaguardia del “Portafoglio contrattuale” della “CPL Concordia”, riconoscendo nel contempo l’impegno della nuova Dirigenza aziendale per assicurare la discontinuità con la precedente gestione.
Il Presidente Cantone, ha dato atto del rapporto di proficua collaborazione e di interlocuzione costante instauratosi con il Prefetto Michele di Bari, per affrontare la delicata situazione che, sin dall’inizio, ha mostrato singolari peculiarità legate al rilevante numero di contratti di cui la “CPL Concordia” risulta titolare, ed ha sottolineato come i provvedimenti di sostegno all’Impresa che sono stati assunti, abbiano consentito di scongiurare conseguenze gravi, sia sull’economia locale che sull’occupazione.
Anche da parte del Presidente della Regione e degli Amministratori locali presenti, non si è mancato di sottolineare come, l’applicazione delle misure straordinarie di sostegno all’impresa, previste dall’art. 32 della legge 114/14, dopo l’adozione del provvedimento di interdittiva antimafia, abbia consentito di evitare conseguenze peggiori, ed è stata apprezzata l’attenzione che le Istituzioni dello Stato, locali e nazionali hanno dedicato e continuano a dedicare al caso. In particolare il Presidente Bonaccini ha manifestato la più ampia disponibilità della Regione a mettere in campo le necessarie risorse per la difesa dei livelli occupazionali.
Tale impegno è stato confermato da parte del Sottosegretario al Ministero dell’Economia Paola De Micheli, che ha seguito la vicenda sin dall’inizio, il quale ha evidenziato l’importanza delle iniziative sino ad oggi assunte in favore di “CPL Concordia” e dei suoi numerosi addetti, da parte delle Istituzioni territoriali.
I Dirigenti dei Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, presso il quale, nella giornata del 30 luglio prossimo, è previsto, come noto, un incontro finalizzato alla valutazione circa l’attivazione degli ammortizzatori sociali, hanno garantito la massima disponibilità a ricercare le soluzioni più idonee a superare i problemi occupazionali dovuti all’attuale situazione dell’Impresa.
A tale proposito i Segretari delle Organizzazioni sindacali, consapevoli del delicato momento che attraversa l’Azienda, hanno manifestato il proprio auspicio che vengano compiuti tutti gli sforzi possibili per evitare conseguenze negative per i numerosi lavoratori dipendenti e per quelli indirettamente coinvolti attraverso l’attivazione degli strumenti più idonei previsti dalla normativa di settore.
In conclusione, dall’incontro, dopo una puntuale illustrazione sul piano economico finanziario della situazione di “CPL Concordia” da parte dei Commissari anche precedente all’interdittiva antimafia, è emersa la concorde e condivisa volontà di salvaguardare il futuro della Società che rappresenta storicamente un segmento importante nel tessuto economico della provincia di Modena, attraverso un impegno comune di tutte le Istituzioni pubbliche e delle rappresentanze sindacali.

