
Al termine di esse il padre del giovane e altri 3 fratelli, tutti di Pompeano, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica per violazioni alla legge sulle armi: in particolare, a carico di uno di essi è stata sequestrata un’arma da fuoco artigianale composta da un bastone di legno con all’interno una canna atta a sparare.
Le armi verranno analizzate per capire se una di esse possa essere compatibile con quella utilizzata per ferire il giovane, C.A.P. le sue iniziali.

