
Lo ha deciso nella seduta di ieri il Consiglio metropolitano con l’approvazione con 13 voti a favore (Pd, Sinistra per i beni comuni, Uniti per l’Alternativa e Scelta Civica) e 1 astenuto (Movimento 5 stelle) della delibera di recesso dall’associazione.
Il recesso è motivato dal trasferimento delle funzioni disposto dalla L.R. 13/2015 con cui la Regione Emilia-Romagna ha tolto alla Città metropolitana le competenze operative in tema di agricoltura, facendo quindi venire meno l’interesse al diretto perseguimento della divulgazione agricola che era proprio della ex Provincia e che era stato alla base della partecipazione dell’ente all’Agen.Ter.
Poiché non sussistono più le ragioni di adesione all’associazione, il Consiglio metropolitano ha quindi deciso di avvalersi della possibilità di recesso unilaterale prevista dallo statuto di Agen.Ter, ponendo così contestualmente termine al trasferimento della quota annuale di 16mila euro.

