
La distanza incolmabile è sul salario legato al Premio di Risultato e in particolare sulla richiesta di adeguare le 5 tranche di salario fisso da 170 euro a 250 euro, e il consolidamento del 25% della media del Premio di Risultato dei prossimi 3 anni.
“Non si capisce perché richieste di salario ben maggiori di queste siano state accolte in recenti rinnovi contrattuali di aziende metalmeccaniche modenesi, mentre in Caprari si continua da oltre 6 mesi a rifiutare un confronto” afferma Massimo Valentini della Fiom/Cgil di Modena.
Se sul salario le posizioni sono distanti, si sono invece fatti passi avanti sia sulle parti normative e in particolare sugli investimenti in salute e sicurezza, sia sulle richieste di stabilizzazione dei contratti di somministrazione e anche sul Jobs Act e i licenziamenti illegittimi, su cui si è avviato un confronto lasciando cadere alcuni tabù.
Sindacati e lavoratori chiedono perciò la riapertura immediata di un vero confronto sul contratto affinché si giunga alla firma entro Natale, come tutti a parole dicono di volere, a cominciare dall’azienda.
(nota stampa Fiom/Cgil Modena)

