
“«Serve riprendere il dialogo e serve il confronto” – ha detto Giuseppe D’Aprile, responsabile UIL Scuola Emilia Romagna, in un comunicato alla nostra redazione ‐ “per correggere una Legge di riforma della scuola inefficace ed ingiusta, frutto di un mancato confronto. Un punto di partenza per poi trovare le soluzioni. Il Governo è chiamato ad un senso di responsabilità; bisogna affrontare nel merito e con il confronto tutte le problematiche e le criticità della legge di riforma. Discutere della scuola, significa discutere del futuro del paese. Il personale della scuola ha bisogno di essere valorizzato e rispettato, perché impegnato tutti i giorni con senso di responsabilità, professionalità e senso del dovere. Manca una seria programmazione, capacità di gestione per un sistema complesso come quello della scuola. A fenomeni complessi, non si possono dare risposte semplicistiche. Si profila una gestione della legge 107 che si sposta dal ministero nelle aule di tribunale, nelle mani dei giudici. Per evitarlo si possono fare due cose semplici: cercare di porre rimedio agli errori contenuti nella legge ed avviare una nuova stagione di contratti, che siano davvero innovativi, attraverso i quali riconoscere le professionalità e dare riconoscimento alla centralità del lavoro che si fa in classe e nelle scuole”.
Il 24 ottobre la manifestazione nazionale con iniziative promosse a livello regionale: Da Bologna – partenza corteo da via Castagnoli, sede dell’Usr, ore 9,30.

