
“Si tratta del cosiddetto “Fondo Affitti” della Regione Emilia Romagna – spiega l’assessore al welfare del Comune di Scandiano Giulia Iotti – che quest’anno presenta una grande novità. Fino all’anno scorso la Regione destinava questi fondi solamente ai Comuni classificati “ad alta tensione abitativa”, che per la nostra Unione sono: Scandiano, Casalgrande e Rubiera. Quest’anno invece il fondo verrà assegnato al Comune Capodistretto e le risorse varranno per tutti i residenti dei sei Comuni (comprendendo cioè anche Castellarano, Viano e Baiso). Questo bando permetterà di avere uno sguardo complessivo sulle esigenze abitative dell’Unione nel suo insieme, vedendo quali sono i territori su cui gli affitti pesano di più sul reddito delle famiglie, rendendo difficile la gestione economica quotidiana”.
Le risorse disponibili per il fondo affitto anno 2015 saranno pari a € 133.447,30 e la graduatoria sarà determinata dalla percentuale di incidenza che le spese di affitto hanno sul valore dell’attestazione ISEE ordinaria del nucleo famigliare. Il contributo sarà pari a tre mensilità di affitto e comunque fino ad un massimo di 1.500,00 €.
Le famiglie posizionate in graduatoria utile sapranno con certezza l’entità del contributo che verrà loro assegnato e che, con queste nuove modalità, assume una rilevanza importante arrivando a sostenere fino al 25% del costo annuo per l’affitto.
Il requisito essenziale per poter concorrere è di avere una attestazione ISEE, ottenuta con le nuove modalità introdotte ad inizio anno 2015, con una valore pari o inferiore a € 17.154,30 ed inoltre: non essere inquilini in un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica, non avere quote di diritto di proprietà superiori al 50%, usufrutto, uso o abitazione sul medesimo alloggio ubicato in ambito nazionale e adeguato alle esigenze del nucleo familiare ai sensi del D.M. 5 luglio 1975.
Nel bando, scaricabile dai siti di tutti i Comuni dell’Unione, sono specificate le ulteriori cause di esclusione.
“Il totale delle risorse che ci arriveranno dalla Regione sono 173.447,30 euro – spiegano gli assessori alle politiche abitative dell’Unione Giulia Iotti, Graziella Blengeri, Elena Lusvardi, Massimo Bagni, Elena Ferrari – e abbiamo deciso di destinare una parte di queste risorse (40.000 euro) ad altre misure in collaborazione con Acer, come ad esempio: Agenzia per l’Affitto, ricontrattazione dei canoni, ecc. Si tratta di misure che, a differenza del bando, non vanno ad aiutare chi è in difficoltà immediata, ma chi è a rischio di sofferenza abitativa, per cercare soluzioni sostenibili a lungo termine. La nostra intenzione è di aumentare nel tempo queste misure, strutturando un percorso comune tra le nostre amministrazioni comunali”.

