
Si tratta di un settore particolarmente complesso, che rientra nel più generale sistema delle certificazioni di qualità, in cui la collaborazione tra enti regolatori e stakeholder si rende sempre più necessaria.
Proprio in quest’ottica, nella presente edizione è stata data la possibilità ad Unimore di presentare l’esperienza dello sviluppo di Holoclar, il primo prodotto di terapia avanzata (ATMP) a base di cellule staminali approvato in Europa a febbraio 2015 e sviluppato da Holostem Terapie Avanzate, spin-off dell’UniMORE con Chiesi Farmaceutici.
A presentare Holoclar in tale prestigioso consesso è stata invitata la prof.ssa Graziella Pellegrini, coordinatrice della terapia cellulare al Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari”, persona Qualificata del Centro Interdipartimentale Cellule Staminali e Medicina Rigenerativa (CIDSTEM, accreditato dalla Regione Emilia-Romagna come laboratorio di ricerca industriale della Piattaforma Scienze della Vita della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna) e Direttore R&D di Holostem Terapie Avanzate.
Si tratta di un’opportunità unica concessa soltanto a due aziende italiane operanti nel campo delle terapie avanzate, di cui è una è proprio lo spin-off dell’Unimore Holostem.
“Credo che questo invito rappresenti un riconoscimento importante al livello di qualità raggiunto dal nostro Ateneo non solo nel campo della didattica e della ricerca di base, ma anche in quello della ricerca industriale – spiega la prof.ssa Graziella Pellegrini -. La partnership tra know-how accademico e competenze industriali per lo sviluppo di prodotti ad alta complessità tecnologica rappresenta un modello di sviluppo destinato ad accrescere la competitività internazionale delle nostre istituzioni accademiche di eccellenza. È stato per me un onore poter illustrare questo modello ad una platea internazionale così prestigiosa”.

