
Gli Agenti provvedevano quindi al suo accompagnamento in ufficio per l’identificazione tramite fotosegnalamento e per l’espletamento di ulteriori accertamenti, all’esito dei quali emergeva che costui, ventiseienne di nazionalità serba senza fissa dimora, risultava gravato da un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dalla Corte di Appello di Bologna e da un decreto di espulsione.
Veniva pertanto inizialmente condotto nelle celle di sicurezza presso la sede del Corpo e successivamente tradotto presso il carcere cittadino in esecuzione della citata ordinanza di custodia.

