
Fu lo stesso Angelo Fortunato Formiggini, intellettuale ed editore modenese di origine ebraica, a chiedere ai concittadini che il piccolo spazio che c’è fra la Ghirlandina” e il monumento al Tassoni venisse chiamato “Al Tvajol ed Furmajin”. Lo ricorda in piazza Torre una lapide del 1988, nella quale è scritto che Formiggini chiese quella “intitolazione” accingendosi a testimoniare, con il suicidio dalla Torre il 29 novembre 1938, l’assurdità delle leggi razziali promulgate dal regime fascista.
Le successive visite guidate in programma sulla Torre, sempre alle 17.30, permetteranno al visitatore di scoprire la Ghirlandina ogni volta da un punto di vista diverso: sabato 30 gennaio con Elena Gallina l’iniziativa è dedicata al culto di San Geminiano; sabato 27 febbraio, con Agnese Galli, alla figura di Alessandro Tassoni e alla “Secchia rapita”, mentre sabato 26 marzo la visita sarà condotta da Milena Bizzarri in “lingua estense” con mini corso introduttivo; sabato 30 aprile, infine, la visita guidata da Eleonora Fantini sarà centrata sull’architettura della Torre.
La Ghirlandina è aperta da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30; al sabato e nei festivi apertura con orario continuato dalle 9.30 alle 17.30 (ingressi fino a mezz’ora prima della chiusura).
Info on line (www.visitmodena.it).

