
“Questo progetto, a cui abbiamo aderito, è una delle tante iniziative con cui la Regione Emilia-Romagna vuole contribuire a rafforzare l’educazione stradale e la preparazione degli utenti della strada, per arrivare all’obiettivo europeo fissato per il 2020, e cioè il dimezzamento delle vittime rispetto al 2010” ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Donini. “Parallelamente, lavoriamo per mettere in sicurezza la rete viaria: il nostro impegno quindi è su due fronti, a livello di infrastrutture ma anche di cultura, di comportamento”.
Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione, ha posto l’accento “sull’importanza anche dell’aspetto ludico, legato all’utilizzo del mezzo, per suscitare un interesse che possa trasformarsi in consapevolezza e responsabilità, soprattutto da parte dei neo-patentati”.
A bordo del truck, che si trasforma in un palco attrezzato, sono presenti un simulatore di ribaltamento auto, un simulatore d’impatto e un maxischermo, che mostra al pubblico gli effetti di un impatto frontale e come una guida scorretta possa portare al ribaltamento di un veicolo. Attraverso la presentazione multimediale “Katedromos”, con musiche, filmati di crash test e spiegazioni, viene illustrato al pubblico il funzionamento degli airbag, dei sistemi di sicurezza, e sottolineata l’importanza dei seggiolini per i bambini. Con dimostrazioni pratiche vengono toccati, inoltre, i temi della legalità e dell’attività svolta dalle forze dell’ordine. In modo chiaro e semplice, viene ribadita l’importanza di mantenere sempre comportamenti responsabili, rispettando le norme previste dal Codice della strada sul divieto di alcool e droghe, sull’utilizzo del casco, sugli effetti della velocità. “Young & Road” punta, in sintesi, a un incremento del 60% del livello di conoscenza e competenza acquisito dai giovani beneficiari del progetto, a un aumento del 30% del livello di consapevolezza dei partecipanti, e a un più 20% del grado di percezione del rischio sulla strada da parte dei giovani coinvolti a 12 mesi dalla fine del progetto.

