
Da quel giorno, quindi, sono le Province a dover provvedere all’eventuale stesura di nuovi piani di controllo che, in prima istanza, dovranno prevedere esclusivamente l’utilizzo di metodi incruenti, così come disposto dal suddetto articolo 19 della legge 157/92.
Per questo motivo la LAV ha inviato una raccomandata urgente al presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) On. Fassino, perché provveda ad informare tutti i Comuni in relazione a questa importante scadenza.
“Dal 2 febbraio prossimo le modalità gestionali delle nutrie devono essere modificate così come imposto dalla legge – commenta la sede LAV di Modena – i sindaci devono quindi annullare le loro ordinanze ammazza-nutrie e fare un passo indietro perché non più competenti sul tema”.
La LAV vigilerà sull’applicazione della nuova norma. Il rischio concreto, infatti, è che le uccisioni continuino indisturbate sulla base della normativa previgente. Ciò comporterà la denuncia dei responsabili delle uccisioni per violazione dell’art.544 bis del codice penale, che per l’uccisione di un animale prevede la reclusione fino a due anni.

