
“Pur tra le mille vicissitudini che caratterizzano ancora oggi la finanza pubblica – commenta il sindaco Giammaria Manghi – la chiusura dell’esercizio finanziario evidenzia una situazione positiva, frutto del buon funzionamento della macchina amministrativa, che ci ha consentito di rispettare, con un margine in attivo di 10mila euro, anche i vincoli sanciti dal Patto di stabilità. Dai numeri si può evincere che si tratta di un bilancio permeato dalla volontà di mettere la persona al centro dell’attività pubblica”.
Dall’analisi del consuntivo, infatti, emerge che – in linea di coerenza con il programma dell’Amministrazione – i tre quarti della spesa corrente (attestata a 5.292.270,12 euro) sono stati investiti nelle funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo (20,16%), nel settore sociale (19,9%) e nella gestione del territorio e dell’ambiente (19,14%), senza dimenticare il settore scolastico (16,46%). Particolarmente significativo anche il dato relativo alla cifra messa a disposizione per gli investimenti, pari a cioalrnente sginficativo anche il dato relatovo alla cifra messa a disposizione per gli investimenti, superiore a un milione e 200mila euro.
Un ulteriore dato positivo riguarda la riduzione della quota del debito pro capite, passato dai 212,99 euro del 2014 ai 197,10 del 2015. Una cifra ridotta, soprattutto se paragonata alla media dell’indebitamento provinciale e regionale: il debito pro capite dei povigliesi è infatti meno della metà rispetto alla media del territorio reggiano e meno di un terzo rispetto a quella regionale.

