
In particolare, nel corso dell’ispezione è emerso che nel laboratorio erano installate, in assenza di autorizzazione per il consumo delle vivande, attrezzature per la preparazione, la cottura e il consumo dei cibi. I luoghi di lavoro non presentavano il necessario e decoroso stato di pulizia e di igiene e all’interno del locale refettorio venivano alimenti in cattivo stato di conservazione e di dubbia provenienza.
L’accertamento consentiva, inoltre, di constatare palesi violazioni afferenti la normativa relativa agli impianti elettrici e alla presenza di misure antincendio.
All’interno del locale refettorio venivano rinvenute delle apparecchiature refrigeranti e congelanti, contenenti degli alimenti in cattivo stato di conservazione e alimenti di dubbia provenienza.

Contrariamente a quanto dettato dalla normativa, una zona del locale, posta all’interno dell’area di produzione, era stata adibita a dormitorio stabile, senza che gli stessi locali possedessero i requisiti di abitabilità prescritti per le case di abitazione, e l’arredamento necessario per rispondere alle esigenze essenziali dell’igiene.
La pavimentazione era stata realizzata senza tener conto di quanto previsto dalle norme con una sovra pavimentazione in legno, recante delle buche e delle fessure, con rischio di caduta da parte dei lavoratori. Inoltre erano presenti molti materiali ingombranti, tali ostacolare la normale circolazione di dipendenti e non erano presenti idonee uscite di emergenza. Contrariamente alle norme sull’illuminazione naturale e artificiale sui luoghi di lavoro, tutte le finestre erano state oscurate con appositi teli di plastica di colore scuro, creando un ambiente di lavoro dotato di scarsa illuminazione.
Nel corso del sopralluogo, inoltre, venivano stati rilevati vari allacciamenti elettrici improvvisati, con uso di cavi conduttori di corrente elettrica pericolosi e non contenuti entro canalette di contenimento e quindi soggetti a potenziale contatto meccanico, nonché cavi di altre apparecchiature elettriche e/o comunque estranee al settore produttivo, oltre che fili elettrici scoperti e delle prese di corrente prive di adeguata protezione. Non risultavano presenti estintori.


