
Per l’Università di Bologna, il team guidato da Barbara Zanuttigh, che comprende i docenti Irene Daprà, Vittorio Di Federico, Alberto Montanari e Luca Pietrantoni, lavorerà in particolare su strutture portuali multifunzione pensate per difendere la costa dalle inondazioni producendo energia rinnovabile. Ma i ricercatori dell’Alma Mater si occuperanno anche di gestione sostenibile delle acque, sia di falda che irrigue, per fronteggiare i crescenti episodi di scarsità idrica, oltre che della percezione sociale del rischio e dell’efficacia delle misure di adattamento.
Il progetto BRIGAID è finanziato dalla Comunità Europea con 8 milioni di euro nell’ambito del Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione, Horizon 2020. Oltre all’Università di Bologna, altri partecipanti italiani sono la Geomatics Research & Development (spin-off del Politecnico di Milano) e le società d’ingegneria D’Appolonia SpA e Thetis SpA, che lavoreranno insieme a qualificati partner provenienti da 11 paesi europei per i prossimi 40 mesi.
Foto: il Team Unibo al kick-off meeting, Delft, 13 maggio 2016. Da sinistra a destra: Giuseppina Palma, assegnista di ricerca presso il DICAM; Luca Pietrantoni, Professore Associato presso il DSE; Barbara Zanuttigh, Professore Associato presso il DICAM; Bas Jonkman, Professore Ordinario presso TU Delft e coordinatore del progetto BRIGAID; Vittorio Di Federico, Professore Ordinario presso il DICAM; Sara Mizar Formentin, assegnista di ricerca presso il DICAM.

